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Logopedista

Il logopedista è lo specialista che cura la prevenzione e il trattamento riabilitativo dei disturbi di linguaggio e di comunicazione in età evolutiva, adulta e geriatrica.

Studio Angela Zerbino

La sua attività è volta all’educazione e alla rieducazione in merito alle patologie che provocano disturbi della voce, della parola, del linguaggio scritto e orale, degli handicap comunicativi. Il logopedista svolge attività in studio e presta consulenza presso servizi sanitari ed enti pubblici e privati.

Il logopedista relazionale:

Lo studio Angela Zerbino, ispirandosi ai metodi della PRL (Pedagogia Relazionale del Linguaggio di Claude Chassagny), PPA (Pratica Psicomotoria Acouturier ) e al metodo “Fare Storie” (metodo del racconto di Ferruccio Marcoli), ha creato e migliorato nel tempo il modello di attività terapeutica denominato logopedia relazionale.

Partendo dal mondo unico del soggetto, il logopedista relazionale svolge la sua attività terapeutica conciliando le tecniche logopediche tradizionali con i bisogni, le relazioni, le emozioni e i tempi di evoluzione globale del bambino. La logopedia relazionale inquadra il disturbo di linguaggio nel contesto delle relazioni emotivo-affettive del bambino, tenendo conto dell’ambiente sociale in cui interagisce e dei suoi codici simbolici.

Pertanto il logopedista relazionale pone il soggetto al centro della terapia e lo considera
– prima di tutto – portatore di bisogni e desideri.

Studio Angela Zerbino

La logopedia relazionale si basa sull’osservazione globale del bambino in tutte le sue manifestazioni spontanee: gioco, movimento, espressioni libere, linguaggio parlato e scritto, relazione, disegno e manipolazione. Tutto ciò al fine di inserire la difficoltà di linguaggio nel mondo complessivo del bambino. Per questo motivo le sedute terapeutiche non vengono preparate anticipatamente, ma ritagliate adeguatamente sui desideri e sui bisogni del bambino e secondo i propri ritmi. Attraverso le espressioni libere e spontanee, il bambino diventa sempre più consapevole delle differenze tra il proprio modo di comunicare (scritto e orale) e quello sociale/convenzionale. Egli gradualmente comprende e accetta i propri errori o difetti, diventando più disponibile alla loro trasformazione e a un lavoro logopedico anche tecnico, basato sulle sue specifiche difficoltà di linguaggio orale o scritto, inserite in un ambito terapeutico relazionale.